Corso Di Fotografia D’Interni: La Scelta Dell’Illuminazione

Chi deve fotografare un interno, si trova di fronte a un problema non trascurabile: come illuminare l’ambiente da fotografare. Un’illuminazione sbagliata può infatti creare problemi di ombre troppo scure, luci accecanti che entrano dalla finestra, lampadari con luci che tendono all’arancione ecc. In questo corso gratuito di fotografia d’interni parleremo della scelta dell’illuminazione nella fotografia d’interni.

Come si può correggere il problema della luce e della temperatura colore?

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La scelta dell’illuminazione di un interno dipende molto dai gusti personali e da come si intende correggere la foto nel post-produzione.

Ti elenco qui di seguito le decisioni che puoi prendere quando si tratta di scelta dell’illuminazione di un interno per un servizio fotografico.

  • Tenere le luci spente e utilizzare solo la luce dell’ambiente e quella che entra dall’esterno.
  • Chiudere tutte le finestre, chiudere le persiane o abbassare le tapparelle, accendere le luci della stanza per creare un effetto “notte”.
  • Accendere le luci della stanza ma lasciare che entri anche la luce dall’esterno.
  • Utilizzare flash o luci artificiali.

CASO 1 – Tenere le luci spente e utilizzare solo la luce dell’ambiente e quella che entra dall’esterno

C’è una tendenza generale per la fotografia d’interni di fascia alta: tenere le luci spente per tutte le foto degli interni di una casa. Questo aiuta a creare una sensazione naturale e una temperatura uniforme della luce, il che significa foto migliori.

Personalmente, però, non credo che sia sempre vero. Sicuramente, le luci interne accese creano ombre pesanti sulle pareti, sui pavimenti e sui mobili, che possono distrarre e allontanare l’attenzione dagli elementi di design presenti. Ma, in alcuni casi, soprattutto quando si vuole ottenere un mood drammatico, anche queste ombre hanno un ruolo importante, in quanto aiutano proprio a creare questo effetto. E comunque, anche le ombre più scure possono essere attenuate nel post-produzione.

NOTA: Scattare in una giornata di sole significa che la temperatura della luce esterna (4300 K) è molto più vicina a quella interna e l’esterno fornisce più luce all’interno. Attenzione però al riverbero e al riflesso dei colori: il sole crea entrambe queste condizioni.

CASO 2 – Chiudere tutte le finestre, chiudere le persiane o abbassare le tapparelle, accendere le luci della stanza per creare un effetto “notte”

La foto che segue è stata scattata nel bellissimo Room&Breakfast 051Suites di Bologna. La volontà dei proprietari era quella di creare un’atmosfera intima e romantica per una coppia. Quindi, dopo varie prove, ho deciso di scattare con le luci accese e la tenda tirata (Fuori era giorno!). Questo è il risultato:

Domanda: Pensi che in questa foto abbia usato luci aggiuntive per illuminare la scena?

Risposta. NO.

Ti sembrerà strano, ma ho usato le luci della camera, la mia fotocamera e

  • un semplice cavalletto Manfrotto, che mi ha permesso di scattare con una lunga esposizione
  • un software per regolare l’illuminazione e la temperatura colore nel post-produzione (nelle lezioni successive vedremo come si fa!)

In questo caso, il cavalletto (o treppiede) è fondamentale in quanto la macchina fotografica dovrà tenere aperto a lungo l’otturatore per prendere luce, e quindi sarebbe stato impossibile scattare la foto a mano libera senza fare dei micromovimenti che avrebbero reso mossa l’immagine.

Per quel che riguarda il software per il fotoritocco, non preoccuparti, non è nulla di costoso. Lo sapevi che puoi avere il famosissimo e professionale Photoshop a poche euro al mese? Clicca qui per maggiori informazioni.

CASO 3 – Accendere le luci della stanza ma lasciare che entri anche la luce dall’esterno

Un’altra situazione particolare si verifica quando decidiamo di scattare con la luce naturale che entra dalle finestre e le luci della stanza accese. Questo può capitare quando per esempio vuoi mettere in risalto punti luce particolari e al tempo stesso mostrare lo spazio ben illuminato e la vista esterna.

In questo caso però, ricordati che diventa più che mai importante la regolazione del bilanciamento del bianco durante la modifica, in quanto le luci artificiali spesso tendono a risultare in foto molto gialle, quasi arancioni, mentre la luce naturale tenderà un po’ al blu. Diventerà indispensabile quindi uniformare la temperatura dei colori, altrimenti la foto finale sarà un “pugno in occhio”.

Per fare questo puoi anche usare la composizione, cioè scattare due foto uguali e impostare correttamente il bilanciamento del bianco per l’esterno in una foto e per l’interno nell’altra. Unendole successivamente in Photoshop si ottiene un’immagine “ideale” che richiede molto lavoro, ma il miglior risultato possibile.

CASO 3 – Utilizzare flash o luci artificiali

Abbiamo visto come in un interno possano verificarsi degli squilibri di colore tra diverse sorgenti di luce che spesso creano brutte foto e richiedono un sacco di lavoro nel post-produzione. Nella foto che vedi sopra, si può notare chiaramente la luce “bluastra” dell’esterno (la porta in fondo) e le luci che tendono all’arancione nella parete a destra.

Questo è un effetto che ho voluto in questa foto, perché secondo me poteva creare una bella immagine. Ma non sempre è così. Ci sono delle situazioni in cui gli squilibri di colore tra diverse sorgenti di luce sono troppo evidenti, e spesso portano anche a un’immagine che è contemporaneamente esageratamente calda e fredda.

In questo caso, la scelta del fotografo potrebbe essere quella di aggiungere una o più luci artificiali, come un flash.

Aggiungere luce significa portare più luce del colore da correggere. Quando si utilizza un flash per l’illuminazione, la quantità e il colore sono noti e coerenti: il flash è generalmente di 5600K ed è molto più vicina al colore della luce esterna. Per questo diventa molto più facile controllare la temperatura del colore, risparmiando una notevole mole di lavoro nel post-produzione.

Anche se so che molti miei colleghi usano i flash con ottimi risultati, in base alla mia esperienza, trovo comunque sia difficile evitare di creare ombre irrealistiche e riflessi violenti quando si usa un flash in un interno.

Oltretutto, quasi tutti i miei clienti di hotel e ristoranti mi chiedono esplicitamente di non portare luci aggiuntive, per evitare possibili contestazioni con i clienti che prenotano online guardando le mie foto con le “luci artificiali”. Può capitare infatti che una persona, vedendo la struttura con i suoi occhi, possa contestare il fatto che le foto che ha trovato online avessero mostrato gli spazi molti più belli e luminosi di quanto non lo siano nella realtà, rischiando lamentele e recensioni negative.

Conclusione

Come nota finale, mi sento di dire che, quando si scatta una foto d’interni, c’è una preferenza artistica che deve essere considerata (sia del fotografo che del cliente finale). Personalmente, preferisco non snaturare l’atmosfera della stanza. Ciò significa che una stanza buia e drammatica, sarà ancora buia e drammatica con luci tendenti al giallo. Una cucina bianca e luminosa sarà ancora luminosa e bianca con luci tendenti al bianco. Se viene utilizzata una neutralizzazione del colore troppo aggressiva, questa può rovinare l’atmosfera dalla stanza e renderla noiosa.

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